Euphorbiaceae

FAMIGLIA Euphorbiaceae

Famiglia piuttosto eterogenea dal punto di vista morfologico, diffusa in gran parte del globo, ma soprattutto nelle regioni tropicali e subtropicali; i generi ad essa attribuiti sono circa 300 e le specie circa 7500. E’ costituita da piante frequentemente laticifere, arboree, arbustive, lianose, succulente o erbacee, queste ultime prevalenti nel nostro Continente. Le foglie possono essere opposte, alterne o verticillate, intere o dentate, con o senza stipole; i fiori, unisessuali, monoici o dioici, hanno forma particolare con perianzio (soprattutto nelle nostre specie) ridotto ad un involucro a 3-5 divisioni (libere o saldate in basso), 4-15 stami posti o al centro del fiore o su un ovario rudimentale, stili liberi e bifidi; i fiori appaiono riuniti in ombrelle, spighe o glomeruli (raramente solitari); il frutto è una capsula a 2-3 logge (schizocarpo).

 

Il genere Euphorbia

ha distribuzione cosmopolita e conta circa 1600 specie (più di 70 indigene e una ventina esotiche presenti in Italia). Comprende alberi, arbusti, liane, piante succulente, ma in Europa è rappresentato solo da piante erbacee e arbustive, entrambe contenenti un latice bianco assai acre (e tossico!). I fiori, per lo più giallastri e riuniti in ombrelle, hanno forma e disposizione caratteristiche: l’infiorescenza è denominata ciazio (o ciato) ed è rappresentata da un involucro a coppa, con al margine 4-5 ghiandole nettarifere di forma ellittica o a mezzaluna, una serie di fiori maschili ridotti a un solo stame che circondano un solo fiore femminile posto al centro e costituito da un ovario globoso a tre stili. Il frutto è rappresentato da una capsula tricarpellare che si protende al di fuori dell’involucro. Le foglie sono solo cauline.

PS: tutte le euforbie sono assai tossiche per le loro spiccate proprietà lassative ed emetiche. Il latice ha effetto caustico e vescicante per contatto sulle mucose e cute.

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-Euphorbia amygdaloides L. EUPHORBIA DELLE FAGGETE

Ch suffr – Europ.-Caucas. - II-VI – Abbastanza comune sui rilievi.

Suffrutice pubescente, alto 30-80 cm, con rigetti sterili e a fusto un po' legnoso alla base, rosso-brunastro, eretto-ascendente, nudo in basso e con rami fioriferi in alto sotto l'infiorescenza superiore; foglie intere ed obovate, le inferiori persistenti e riunite in una sorta di rosetta ad una certa altezza del fusto (lunghe fino a 8 cm), le superiori sparse, meno consistenti, più piccole e caduche; infiorescenze (ciazi) ad ombrella di 5-10 raggi; brattee ovate e saldate 2 a 2 ad imbuto; ghiandole dell'involucro giallastre e a forma di mezzaluna con corna allungate; capsula glabra e di ca. 0,5 cm  di diametro contenente semi neri a maturità.

Habitat: boschi di latifoglie, soprattutto faggete.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Baroni 1897-1908: Montepiano (Car. Herb.); Porciatti 1959: Pian della Rasa; Gioffredi 1960: Limentra orientale; Arrigoni & al. 2001, Arrigoni & al. 2002 (Casina le Barbe verso Vespaio, Lavacchio, P. la Scavata verso Fregionaia), Arrigoni & al. 2005: riserva naturale Acquerino-Cantagallo; Venturi 2006: Limentra orientale; Foggi & Venturi 2009: alta Val Carigiola; nuovi ritrovamenti: da Sassetta a Montepiano, a N di Montecuccoli; verso Cotone (2020), Alpe di Cavarzano (2024) (Vernio); Roncomannaio (2019), presso le Scalette (2020) (Cantagallo); dall'Alpe verso il Tab. Gavigno (2024) (Vernio-Cantagallo).
  • Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
  • Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Euforbia delle faggete): AMPIL Monteferrato.
  • Monteferrato: Biagioli & al. 2002: al sentiero dei Patriarchi (Montemurlo).
  • Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (sub E. a. L. susbp. amygdaloides)(S), molto rara.-

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??-Euphorbia chamaesyce L. EUFORBIA FICO PER TERRA

T rept – Euro-Medit. - VI-X – Rara o scomparsa.

Pianticella erbacea a radice gracile a fittone, fusti esili prostrati, ramosi e lunghi 5-30 mm, foglioline opposte, suborbicolari, a base asimmetrica e ottuse all'apice, di 4-7 mm (ca. tanto larghe che lunghe), brevemente picciolate, con piccole stipole setacee e a volte con macchia scura sulla faccia superiore; fiori posti solitari all'ascella fogliare, piccoli, a 4 petali bianco-verdastri; ghiandole con appendici giallastre crenate e più grandi delle ghiandole stesse; capsula di ca. 2 mm di diametro, trigona, spesso pelosa, con semi piccolissimi marroni e solcati trasversalmente da granulosità irregolari.

Habitat: incolti, aree coltivate, margini stradali.

Distribuzione sul territorio: la specie sembra essere in regresso un po' in tutta la Toscana ed è divenuta molto rara o scomparsa: da diversi anni non è più stata rintracciata nel Pratese:

  • ?Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a (sub Chamaesyce canescens (L.) Prokh.): Carmignano, P. a Caiano.

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-Euphorbia cyparissias L. EUFORBIA CIPRESSINA

H scap – C-Europ. - III-VI – Comunissima.

Erbacea perenne, alta da 10 a 40 cm e glabra, che si caratterizza per: il fusto eretto, erbaceo con numerose ramificazioni sterili; le foglie cauline numerose, sottili (1-3 mm di larghezza e lunghe 1-2 cm), intere e alterne; l’infiorescenza a raggi numerosi  da (8-)12 a15(-20) ed esili; brattee ovato-triangolari, ottuse ed a volte arrossate; le ghiandole del ciazio sono a mezzaluna con brevi prolungamenti; la capsula (3 mm) è glabra ma assai tubercolata o granulosa sul dorso.

Habitat: incolti, radure, prati aridi.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Porciatti 1959: Pian della Rasa; Gioffredi 1960: Limentra orientale; Arrigoni & al. 2001, Arrigoni & al. 2005: riserva naturale Acquerino-Cantagallo; Venturi 2006: Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: da Carmignanello a Gricigliana (2021) (Cantagallo), sopra l'Alpe verso al Scoperta (2023) (Vernio).
  • Bargo di Poggio a Caiano: Maugini 1946; Gestri & Lazzeri 2021.
  • Calvana: Fiori 1914; Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo; oss. Pinzani 2021 Wikiplantbase#Toscana: Tra Centopini e I Bifolchi (Prato).
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano, P. a Caiano.
  • Monteferrato: Biagioli & al. 2002: sentiero dei Patriarchi (Montemurlo), podere Baylon e margini campi e strade (Prato).
  • Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Perizzi 2013b (C/S).
  • Rilievi a w di Vaiano: nuovi ritrovamenti: sopra la Collina di Schignano (2024)

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-Euphorbia dulcis L. EUFORBIA BITORZOLUTA

G rhiz – C-Europ. - IV-VI – Comune.

Erbacea alta 20-50 cm, che si caratterizza per: il fusto cilindrico con nessuna o poche ramificazioni; l’infiorescenza a 5 raggi sottili e con sottese brattee ovato-tringolari a base tronca e sovrapposte in basso; foglie cauline molli, obovate, ristrette in basso e ottuse in alto, alterne; ghiandole del ciazio ellittiche e arrossate; capsula di 2-3 mm a solchi profondi e tubercolata (valve con meno di 20 tubercoli di cui alcuni più spessi).

Habitat: radure boschive, prati, zone marginali fresco-umide.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Baroni 1897-1908: Montepiano (Somm. herb.) (Vernio); Porciatti 1959: Pian della Rasa; Gioffredi 1960: Limentra orientale; Arrigoni & al. 2001, Arrigoni & al. 2005: riserva naturale Acquerino-Cantagallo; Venturi 2006: Limentra orientale; Foggi & Venturi 2009: rio a E di Gavigno, torrente Trogola a E di Pian di Simoni, a E della Storaia, rio Canvella a SW di M. Castiglioni (Cantagallo, Vernio); nuovi ritrovamenti: dall'Alpe di Cavarzano alla Scoperta, Poggio di Petto, Montepiano (2023); oltre il Valico la Crocetta verso N (2024) (Vernio).
  • Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
  • Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.
  • Monteferrato: Biagioli & al. 2002: alle Volpaie, sentiero dei Patriarchi (Montemurlo).

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-Euphorbia esula L. EUPHORBIA ACRE

H scap – Eurosiber. - V-VIII – Rarissima o scomparsa.

Erbacea a radice sottile, con fusti robusti, eretti o ascendenti, portanti sia rami sterili che fioriferi; foglie cauline numerose, sparse, da oblunghe a lanceolato-lineari, a margine intero, lunghe fino a 6 cm, quelle delle ombrelle possono essere anche ellittiche e mucronulate all'apice; ombrelle biforcute a 7-13 raggi; brattee ovate e mucronate in alto; ghiandole a mezzaluna con brevi appendici a cornetto; capsula (3 mm) trigona, glabra e rugosa, contenente semi ovati e brunastri.

Habitat: praterie alluvionali, argini e letti di corsi d'acqua.

Distribuzione sul territorio:

  • Pianura: Caruel 1870: tra Signa e P. a Caiano (Lev.); Baroni 1897-1908: tra Signa e P. a Caiano (Lev.in CarII e herb.).

PS: è una specie interessante da ricercare nel territorio pratese per verificarne la scomparsa o la persistenza.

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-Euphorbia exigua L. EUFORBIA SOTTILE

T scap – Euro-Medit. IV-VII – Relativamente comune.

Erbacea di piccole dimensioni, glabra, a fusto eretto e spesso ramificato dalla base, alta da 5 a 20 cm; foglioline lunghe al massimo 2 cm, lineari-lanceolate, intere, sparse numerose lungo in fusto; ombrelle biforcute, a 3-5 raggi all'apice dei fusti e sottese da brattee un po' maggiori delle foglie e cordate alla base; 4 ghiandole a mezzaluna con estremità setacee; capsula trigona, senza ali e glabra, del diametro di ca. 2 mm e contenente semi grigio perla senza solchi e tubercolati.

Habitat: prati, incolti, macchie soprattutto su substrato acido.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: nuovi ritrovamenti: sotto Migliana, da Usella verso il Santo (2022), Tabernacolo di Gavigno (2023) (Cantagallo); sentiero per la Rocca di Vernio, crinale sopra il Gallo verso Montepiano (2023) (Vernio).
  • Calvana: Fiori 1914; Arrigoni & Bartolini 1997; Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016 (sub E. e. L. subsp. exigua): Prato, Vaiano, Cantagallo.
  • Localizzazioni generiche: Baroni 1897-1908: Prato (Somm. herb.); Biagioli & al. 1999 (sub Euforbia sottile): Ampil del Monteferrato.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano, P. a Caiano.
  • Monteferrato: Fiori 1914; Messeri 1936 [sub E. e. L. var. acuta L. (con ghiandole rosse e con ghiandole gialle)]; Biagioli & al. 2002: comune soprattutto sui terreni ofiolitici... (Prato, Montemurlo).
  • Rilievi di Montemurlo: nuovi ritrovamenti: sopra il paese verso Cicignano (2023).
  • Rilievi a W di Vaiano: nuovi ritrovamenti: presso il Mulinaccio.

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-Euphorbia falcata L. subsp. falcata EUFORBIA FALCATA

T scap – Euro-Medit. Turan. - IV-VII – Non comune.

Erbacea glabra con radice a fittone e fusti eretti di 10-30 cm, semplici o ramificati a partire da una certa altezza; foglie trinervate e sparse sul fusto, le inferiori oblunghe e troncate o retuse in alto, le altre lanceolate ed ad apice acuminato; foglie alla base delle ombrelle ovato-ellittiche; ombrelle a 3-5 raggi divaricati e ripetutamente dicotomi; brattee verde-giallastre, allargate a rombo e ad apice acuminato-mucronato; ghiandole verde-giallastre, in forma di mezzaluna a corna brevi; capsula trigona, liscia, del diametro di ca. 2 mm, con semi solcati trasversalmente in parallelo.

Habitat: prati, incolti assolati.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: nuovi ritrovamenti: : Passo della Crocetta e dintorni (Vernio).
  • Calvana: Gestri 2009 (sub E. f. L. sl) e Gestri & Peruzzi 2016: Prato.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.
  • Localizzazioni generiche: Baroni 1897-1908 (sub E. f. L. sl): Prato (Somm. herb.).
  • Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (S/C).

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-Euphorbia helioscopia L. subsp. helioscopia EUFORBIA CALENZUOLA

T scap – Cosmop. - IV-X – Comune.

Erbacea annuale, poco pelosa (solo in alto sul fusto e sui raggi dell'ombrella), alta 10-50 cm, che si caratterizza per: il fusto solitario a volte ramificato, eretto (o ascendente), senza rigetti sterili; le foglie sparse, spatolate e coniche alla base, denticolate in alto, quelle superiori molto più grandi (fino a ca. 2,5 cm) delle inferiori; l’infiorescenza a 3-5 raggi (tri- o bi-forcuti) allungati con alla base brattee obovate e ineguali fra loro; le ghiandole ovali e intere; la capsula liscia e glabra, di 3-5 mm di diametro, con semi scuri e alveolati.

Habitat: aree ruderali, margine coltivi, zone rocciose e pascoli.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Venturi 2006 (sub E. h. L. sl): Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: Sassetta (2023) (Vernio).
  • Bargo di Poggio a Caiano: Gestri & Lazzeri 2021 (sub E. h. L. sl).
  • Calvana: Gestri 2009 (sub E. h. L. sl) e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo; oss. Pinzani 2021 Wikiplantbase#Toscana: Monte Buriano (Prato).
  • Cascine di Tavola: Stampi 1967 (sub E. h. L. sl); Gestri & Lazzeri 2021 (sub E. h. L. sl).
  • Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Euforbia Calenzuola): Ampil del Monteferrato.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a (sub H. h. L. sl): Carmignano, P. a Caiano.
  • Monteferrato: Biagioli & al. 2002 (sub E. h. L. sl): zona pedecollinare anche su sfatticcio ofiolitico.
  • Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (C/S).

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-Euphorbia humifusa Willd. EUFORBIA ATTERRATA

T rept – Neofita naturalizzata di orig. Asiatica – VII-X – Non molto comune.

Erbacea glabra e glaucescente, con fusti di 5-15 cm, esili, prostrati, striscianti al suolo ( humifusa dal latino: humus = terra + fusus = sparso) con rami ascendenti; foglie inferiori al cm con picciolo di 0,5-1 mm, oblunghe ed asimmetriche ad apice dentellato e sparse irregolarmente sul fusto; ghiandole stipitate da ovate a suborbicolari; capsula (1,5-2 mm) glabra, da liscia a rugosetta, con semi cenerini di 1-2 mm.

Habitat: zone ruderali, incolti, ambienti calpestati, zone marginali.

Distribuzione sul territorio:

  • Calvana: Gestri 2009 (sub Chamaesyce humifusa (Willd. ex Schltr.) Prokh.) e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
  • Monteferrato: presso l'ex-cava di Gello (Prato) e ai Sassi Neri (Montemurlo) su serpentine.

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-Euphorbia japygica Ten. subsp. prostrata (Fiori) Del Guacchio & Frajman EUFORBIA DI NIZZA

Ch suff – Medit. - V-VIII – Localizzata sul Monteferrato dove non è rara.

Erbacea glabra e glauca, a fusti prostrati* (spesso arrossati), alta 10-50 cm (da noi non supera quasi mai i 20 e spesso è inferiore a 10 cm); le foglie si presentano lanceolate a margine intero, alterne e ravvicinate; ombrelle a 3-8 raggi (sul Monteferrato anche a due, raramente a più di 5-6); brattee fiorali largamente ovate con mucrone apicale; ghiandole a mezzaluna a corna brevi (giallastre); la capsula subglobosa e liscia, a coste poco evidenti con semi giallo-grigio-brunastri a caruncola di forma conica.

Habitat: (da noi) su rocce o sfatticcio di ofioliti.

Distribuzione sul territorio:

  • Monteferrato: Tozzi 1702 (sub il bel titimalo); Caruel 1860-64 (sub E. gerardiana Jacq.); Parlatore 1876 (sub Euphorbia gerardiana Jacq.); su Atti del Congresso Internazionale Botanico 1876 (sub E. nicaensis All. var. prostrata Caruel); Fiori 1914 (sub E. seguieriana var. prostrata); Fiori 1925-29 (sub E. seguieriana Neck. var. prostrata Fiori); Messeri 1936 (sub E. nicaeensis All. var. prostrata Caruel); Ricceri 1972 (sub (sub E. nicaeensis All. var. prostrata Caruel); Arrigoni 1974 (sub E. seguieriana Neck.var. prostrata Fiori); Arrigoni & al. 1979 (sub E. seguieriana Neck. var. prostrata Fiori); Arrigoni & al. 1980 (sub E. nicaeensis All. subsp. prostrata (Fiori) Arrigoni); Arrigoni & al. 1983 (sub E. nicaeensis All. subsp. prostrata (Fiori) Arrigoni); Gestri & Biagioli 1992 (sub E. nicaeensis All. subsp. prostrata (Fiori) Arrigoni); Ricceri 1993 (sub E. seguieriana Neck. var. prostrata Fiori); Ricceri 1998 (sub E. nicaeensis All. subsp. prostrata (Fiori) Arrigoni); Biagioli & al. 1999 (sub Euforbia del serpentino); Biagioli & al. 2001 (sub E. nicaeensis All. subsp. prostrata (Fiori) Arrigoni); Biagioli & al. 2002 ((sub E. nicaeensis All. var. prostrata (Fiori) Arrigoni): ...soprattutto sulle rocce serpentinose (Armerio-Alyssetum bertolonii); Ricceri 2006 (sub E. nicaeensis All. subsp. prostrata (Fiori) Arrigoni); Foggli & Venturi 2006 (sub E. nicaeensis All. subsp. prostrata (Fiori) Arrigoni); Ricceri 2010 (sub E. nicaeensis All. subsp. prostrata (Fiori) Arrigoni).

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*NB: chi scrive ha coltivato la nostra pianta in terreno non ofiolitico: il fusto allora non si è presentato prostrato, ma ascendente (vedi foto sopra)!

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-Euphorbia lathyris L. EUFORBIA CATAPUZIA

H bienn – Cosmop. - Archeofita naturalizzata forse di orig. E-Asiat. – IV-V – Relativamente rara.

Erbacea robusta, glabra, glauca e alta da 20 a 150 cm, a fusto eretto, ramificato in alto; foglie lanceolate-oblunghe acuminate-mucronate, intere, sessili, ad una sola nervatura, prive di stipole, lunghe fino a 12 cm e disposte regolarmente in maniera opposto-decussata; ombrella ampia a 2-5 raggi dicotomi con brattee fiorali ovate ed acute all'apice; 4 ghiandole a mezzaluna con brevi corna; capsula fino a 2 cm (a volte di più), trigona, ovata, glabra e liscia, con semi bruni di ca. 5 mm.

Habitat: ambienti ruderali, incolti.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Venturi 2006: Limentra orientale (rarissima); nuovi ritrovamenti: sotto Migliana verso il Fabbro (2020) (Cantagallo).
  • Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Cantagallo.
  • Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Catapuzia): Ampil del Monteferrato.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.

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-Euphorbia maculata L. EUPHORBIA MACCHIATA

T rept – esotica naturalizzata di orig. N-Americ. – V-X – Abbastanza comune.

Erbacea annuale, alta 5-20 cm che si caratterizza per: il fusto strisciante, molto ramificato e peloso; le foglie (lunghe 5-9 mm) opposte, lanceolate ed asimmetriche, dentellate al bordo e maculate di porpora al centro; l’infiorescenza breve e posta all’ascella delle foglie; le ghiandole spesso arrossate, disposte trasversalmente e sottili; le capsule pelose un po' su tutta la superficie, con semi bruni, di ca. 0,8 mm a 3-5 solchi su ogni faccia.

Habitat: incolti, zone marginali di strade e coltivi, anche calpestate.

Distribuzione sul territorio:

  • Calvana: Gestri & Peruzzi 2016: ai Bifolchi (Prato).
  • Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a (sub Chamaesyce maculata (L.) Small): Carmignano, P. a Caiano.
  • Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (S).
  • Pianura: nuovi ritrovamenti: sponde Ombrone presso P. Manetti a P. a Caiano.

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-Euphorbia nutans Lag. EUPHORBIA DELLE FERROVIE

T scap – Neofita naturalizzata di orig. N-Americ. – VII-X – Abbastanza rara.

Erbacea pubescente, alta 10-50 cm, a fusti eretti e quasi dicotomicamente molto ramificati già dalla base; foglie opposte, lunghe fino a 25 mm, brevemente picciolate (1-2 mm), di forma ovata un po' falciforme, dentellate al margine e spesso maculate di rosso al centro; stipole presenti, di forma triangolare e piccole, lunghe fino 0,5 mm; ghiandole dotate di appendici porporine; capsula di ca. 2 mm, glabra, liscia e trigona, con semi rugosi, brunastri e privi di caruncola.

Habitat: terreni sabbiosi, argini fluviali, ferrovie e margini stradali.

Distribuzione sul territorio: Nuova segnalazione in corso di pubblicazione sugli Atti della Società Toscana di Scienze naturali di Pisa sulla rubrica “Contributi per una flora vascolare di Toscana” per il 2024.

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-Euphorbia peplus L. EUFORBIA MINORE

T scap – Cosmop. – I-XII – Comune.

Erbacea glabra, alta 10-30 o più cm, che si caratterizza per: il fusto cilindrico, ascendente e ramificato dal basso; le foglie alterne, glabre, lunghe fino a 17 mm, da obovate a lineari e attenuate nel picciolo; le ghiandole a forma di mezzaluna con corna assai sottili; l’infiorescenza a grande ombrella di 2-3 raggi ripetutamente dicotomi, con brattee sessili e non saldate alla base; la capsula piccola (ca. 2 mm di diametro), glabra e liscia, alata sulle coste, con semi esagonali di ca. 1-1,5 mm.

Habitat: giardini, aree ruderali, margini stradali e di coltivi, incolti.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Venturi 2006: Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: La Rasa (2019)
  • (Cantagallo).
  • Bargo di Poggio a Caiano: Gestri & Lazzeri 2021.
  • Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo; oss. Pinzani 2021 Wikiplantbase#Toscana: tra i Centopini e i Bifolchi (Prato).
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano, P. a Caiano.
  • Monteferrato: Biagioli & al. 2002: molto comune nelle aree marginali (Prato, Montemurlo).
  • Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (C/S).

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-Euphorbia platyphyllos L. EUFORBIA ROGNOSA

T scap – Euro-Medit. – VI-IX – Non comune.

Erbacea ad odore murino, con radice a fittone e fusto robusto ed eretto su cui si inseriscono, all'ascella delle foglie superiori, alcune ramificazioni fiorali, è alta 30-90 cm; foglie - a lamina obovato-lanceonata, acuta all'apice e margine dentellato, a volte maculate di porpora - sono distribuite sparsamente sul caule; ombrelle grandi per lo più a 5 raggi patenti e divisi prima in 3 e poi in 2 ramificazioni; brattee fiorali largamente ovate, dentellate e ad apice mucronato; ghiandole di forma ellittica; capsula (ca. 2,5-3,5 mm) glabra, finemente tubercolata ma liscia (o quasi) sulle carene delle cocche, con semi lucidi, di ca. 2 mm e dotati di caruncola.

Habitat: incolti erbosi e margini di aree coltivate, di strade e sentieri.

Distribuzione sul territorio:

  • Calvana: Gestri & Peruzzi 2016: a N di Lavacchio (Vaiano), sopra Cambiaticcio e R. Alesse (Cantagallo).
  • Cascine di Tavola: Stampi 1967 (sub E. platyphylla L.); Gestri & Lazzeri 2021.
  • Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Euforbia rognosa): Ampil del Monteferrato.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: P. a Caiano.
  • Pianura: Caruel 1860-64: (sub E. platyphylla L.): a Poggio a Cajano.

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-Euphorbia prostrata Aiton EUFORBIA PROSTRATA

T rept – Neofita naturalizzata di orig. S-Americ. – VI-XI – Comune.

Erbacea annuale che si caratterizza per: i fusti prostrati lunghi 5-20 cm e molto ramificati (rami pelosetti in alto); le foglie cauline opposte, stipolate, ovato-lanceolate, leggermente asimmetriche e senza macchia purpurea (a volte sono arrossate); 4 ghiandole porporine e largamente ellittiche; la capsula con pelosità patente solo sulle carene delle cocche.

Habitat: incolti aridi soprattutto su terreno sabbioso e calpestato.

Distribuzione sul territorio:

  • Calvana: Gestri 2009 (sub Chamaesyce prostrata (Aiton) Small) e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Cantagallo; Arrigoni & Viegi 2011.
  • Cascine di Tavola: Gestri & Lazzeri 2021; zone marginali.
  • Monteferrato: Messeri 1936; Biagioli & al. 2002: Pian di Gello e altrove su terra di riporto (Prato, Montemurlo).
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a (sub Chamaesyce prostrata (Aiton) Small): Carmignano, P. a Caiano.
  • Monte Le Coste e Poggio alle Croci : Gestri & Peruzzi 2013b (C/S).
  • Pianura: nuovi ritrovamenti: argine dell'Ombrone presso il Ponte Manetti a P. a Caiano (2023).

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-Euphorbia verrucosa L. EUFORBIA VERRUCOSA

Ch suffr/H scap – S-Europ.-Pont. – IV-VI – Non rara, ma presente soprattutto ad una certa altitudine (oltre 300 m ca.).

Erbacea o suffrutice a radice legnosa e base dei fusti un poco lignificata; il caule appare eretto o prostrato-ascendente, alto 10-50 cm; foglie poco consistenti, a lamina obovato-lanceolata con margine dentellato, lunghe ca. 2-3 cm; ombrelle di colore giallo-oro o aranciate, per lo più a 5 raggi biforcati o non; brattee fiorali obovate a margine dentellato e lunghe ca. come i raggi; 2-5 ghiandole ellittiche; capsula di 3-4 mm, glabra, globosa e coperta da piccoli tubercoli cilindrici ravvicinati (carattere importante per il riconoscimento della specie).

Habitat: prati e incolti erbosi, per lo più in zone collinari o montane.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Baroni 1897-1908 (sub E. verrucosa Lam. var. flavicoma DC.): Montepiano (Somm. herb.); nuovi ritrovamenti: sentiero da Luicciana verso Le Barbe (2020, Rio Ceppeta sopra Cantagallo (2021) (Cantagallo); da Montepiano all'Alpe, dalla Crocetta verso Vernio (2020), Alpe di Cavarzano e verso la Scoperta (2023), P. di Petto, strada da Montepiano all'Alpe (2024) (Vernio), dall'Alpe verso il Tab. Gavigno (2024) (Vernio-Cantagallo).
  • Calvana: Foggi & Venturi 2009 (sub E. flavicoma subsp. verrucosa): praterie della Calvana; Gestri 2009 (sub E. brittingeri Opiz ex Sampaio) e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.
  • Localizzazioni generiche: Ricceri 2006: rilievi a N di Prato.
  • Monteferrato: Messeri 1936 (sub E. epithymoides L. var. verrucosa (Jacq.) Fiori); Biagioli & al. 2002 (sub Euphorbia flavicoma DC. subsp. verrucosa (Fiori) Pignatti): a monte e a valle di Fonte alla Cava, su macereti serpentinosi e a margine della pineta-ericeto (Montemurlo).
  • Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (C/S).

 

Il genere Mercurialis

conta una decina di specie a distribuzione europea, N-africana ed asiatica (4 in Italia). Si tratta di piante erbacee, spesso dioiche e più raramente monoiche, a foglie intere, opposte, a venatura pennata e dotate di piccole stipole; fiori maschili (a 3 sepali e 8-15 stami con petali assenti) riuniti in grappoli su lunghe spighe non ramificate all'ascella fogliare, i femminili (a 3 sepali embricati, con petali assenti, 2 stili ed ovario biloculare) solitari o pochi, subsessili o peduncolati all'ascella delle foglie; il frutto è una capsula a 2 lobi con 1 seme (subgloboso e dotato di caruncola) ciascuno.

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-Mercurialis annua L. MERCORELLA COMUNE

T scap – Paleotemp. - I-XII – Assai comune.

Pianta erbacea, annuale e dioica, alta 10-40 cm; i fusti si presentano eretti, ramosi e a 4 angoli; le foglie, verde intenso, hanno lamina lanceolato-acuminata e sono dentellate ai bordi, opposte e picciolate; i fiori sono bianco-verdastri: i maschili piccolissimi e riuniti in glomeruli su lunghe spighe, i femminili sono raggruppati in brevi fascetti all’ascella delle foglie; il frutto è una capsula setolosa lunga sui 3 mm.

Habitat: coltivi, aree ruderali, incolti.

Distribuzione sul territorio:

Bargo di Poggio a Caiano: Maugini 1946; Gestri & Lazzeri 2021.

Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Prato, Vaiano, Cantagallo.

Cascine di Tavola: Stampi 1967; Gestri & Lazzeri 2021.

Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Mercorella comune): Ampil del Monteferrato.

Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmigano, P. a Caiano.

Monteferrato: Biagioli & al. 2002: su terra di riporto, abbondante all'ex-cava di Gello (Prato) e nei residui coltivi.

Monte Le Coste e Poggio alle Croci: Gestri & Peruzzi 2013b (C/S).

Pianura: è ben rappresentata nei coltivi e in molte aree incolte.

Rilievi a W di Vaiano: nuovi ritrovamenti: Schignano e dintorni (2024).

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-Mercurialis perennis L. MERCORELLA BASTARDA

G rhiz – Europ.-Caucas. - IV-VI – Non particolarmente rara, ma localizzata.

Erbacea rizomatosa, di 20-40 cm di altezza, a fusto eretto, semplice, nudo in basso e superiormente con 3-6 paia di foglie (verde-scuro, ovato-lanceolate, crenulate al margine, pubescenti e brevemente picciolate); infiorescenze maschili a fiori riuniti in piccoli grappoli su lunghe spighe non ramificate (3-5 cm), le femminili a fiori solitari (o a 2-3) su lungo peduncolo; il frutto è una capsula larga 6-8 mm e assai pubescente, con semi grandi di ca. 3 mm. Si incontra quasi sempre in colonie unisessuali ± numerose.

Habitat: boschi fresco-umidi soprattutto di latifoglie.

Distribuzione sul territorio:

  • Appennino principale pratese: Baroni 1897-1908: Montepiano (Somm. e Car. Herb.); Arrigoni & al. 2001, Arrigoni & al. 2002 (Cascina Vespaio verso Le Barbe, presso Lavacchio), Arrigoni & al. 2005: riserva naturale Acquerino-Cantagallo; Venturi 2006: Limentra orientale; nuovi ritrovamenti: Badia di Montepiano (2014), Alpe Cavarzano (noccioleto) (2021), zona M. Tavianella (2022) (Vernio); CAI 38 da Cantagallo verso la Rasa (2021) strada per Gavigno (2023) (Cantagallo).
  • Calvana: Gestri 2009 e Gestri & Peruzzi 2016: Vaiano, Cantagallo.
  • Localizzazioni generiche: Biagioli & al. 1999 (sub Mercorella bastarda): Ampil del Monteferrato.
  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: R. Elsana, Montalgeto (Carmignano).
  • Rilievi di Montemurlo: nuovi ritrovamenti: presso Le Cavallaie (2022).

 

Il genere Ricinus

è monospecifico. Le sue piante si caratterizzano all'interno della Famiglia per l'assenza di latice, foglie da palmato-lobate a palmato-partite (nervatura palmata), larghe da 8 a 30 cm, fiori maschili e femminili ben differenziati e non formanti infiorescenze ad ombrella; capsula (diametro 2-3 cm) irta di spinule.

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Foto M. Ziletti

-Ricinus communis L. RICINO

T scap-P scap – Coltivato e a volte inselvatichito (in certe zone d'Italia è divenuto invasivo) di origine Paleotrop. - raro.

Pianta monoica, erbacea (annuale) che può presentarsi in forma arbustiva o addirittura arborea (perenne); è alta fino a 8 m!; presenta fusto eretto e ramoso, glabro o quasi; foglie decidue, alterne, grandi (diametro da 2 a 10 cm) e palmate a 7-11 lobi acuminati e dentellati; i fiori, unisessuali, sono riuniti in racemi o pannocchie terminali, ascellari o subopposte alle foglie: fiori maschili sono situati sulle infiorescenze basali e i femminili su quelle terminali; capsula subglobosa (2-3 cm) a 3 cocche spinulose; semi maculati, lisci, ovoidi e lunghi 1-2 cm ca.

Habitat: su vecchi muri o incolti termofili.

Distribuzione sul territorio:

  • Montalbano: Gestri & Peruzzi 2013a: Carmignano.

PS: soprattutto un tempo questa pianta veniva coltivato per la produzione dell'"olio di ricino". A parte l'utilizzo tristemente famoso "al tempo del duce", era adoperato come purgativo nella stipsi dell'adulto e del bambino. L'azione lassativa è svolta dall'acido ricinoleico.

L'olio non è quasi più utilizzato per uso terapeutico, adesso è impiegato in cosmesi soprattutto per la cura dei capelli, di cui sembra favorire la ricrescita.

Nella cuticola dei semi, e non nell'olio, è presente anche un alcaloide, la ricina, che è molto tossica: basta l'ingestione di 3-4 semi nel bambino o di una quindicina nell'adulto per provocare la morte. Il meccanismo d'azione è legato ad un blocco ribosomiale che porta all'arresto della sintesi proteica e quindi alla morte cellulare.

 

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